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Uno scenario internazionale preoccupante che ci coinvolge tutti

21.07.2016 07:58

 

 L’America è a pezzi, servono legge e ordine. Il discorso di Donald Trump alla Convention repubblicana è fatto di toni accesi, incendiari, presenta la visione più cupa e decadente degli Usa, una società che sta rapidamente scivolando verso l’illegalità e l’anarchia. Quella che descrive Trump non è l’America dei numeri reali, l’America di Obama e della Clinton, della ripresa economica e del lavoro che cresce. La retorica di Trump  parla di un’America che non ce la fa, che ha bisogno di qualcuno che la salvi. In Venezuela la popolazione è ridotta alla fame e le istituzioni sono al collasso.Ai confini dell’Europa, in Turchia, purghe di massa e arresti. La vendetta di Erdogan contro i presunti autori o sostenitori del fallito golpe sembra non avere fine, mentre la situazione nel paese è tutt'altro che calma. Oltre 10.000 le persone arrestate finora con l'accusa di complicità nel golpe e 50.000 dipendenti pubblici sospesi, militari, insegnanti, funzionari . E questi numeri crescono ogni giorno. Erdogan ha parlato di ripristinare la pena di morte. In Italia si scatenerà la battaglia contro il governo con il referendum sulla riforma della parte seconda della Costituzione. Mentre continuano le guerre e guerriglie nel Medio oriente e in Africa e cresce il flusso dei migranti che sbarcano in Sicilia e chiedono rifugio all’Europa incapace di prendere decisioni condivise da tutti e indebolita dagli attentati terroristici e dalla crisi economica perdurante. E’ uno scenario preoccupante, cavalcato dai movimenti politici estremisti.  Ognuno di noi deve fare qualche cosa per difendere la democrazia. E’ una responsabilità alla quale non possiamo sfuggire, per i nostri figli e nipoti.

 

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