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un terribile terremoto distrugge 4 borghi dell’Italia Centrale

25.08.2016 10:04

 

giovedì 25 agosto ore 9, a distanza di 30 ore il conto dei morti del terremoto che ieri notte ha distrutto Amatrice, Acumoli, Arquata e Pescara del Tronto continua a salire . Ha raggiunto quota 247. Ad Amatrice c’erano tanti turisti per il cinquantenario dell’amatriciana, che ha fatto conoscere questo borgo medioevale in tutto il mondo. Fra i tanti morti anche Tiziana Lo Presti, funzionario romano del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Era esperta di terremoti, aveva speso una vita intera nella Protezione Civile a pianificare le strategie per risolvere le emergenze e ad aiutare gli altri, ma per Tiziana, il destino è stato davvero beffardo. La morte l'ha sorpresa nella casa materna di Salette, una frazione di Amatrice dove si trovava per portare aiuto proprio all'anziana madre, in questi giorni ricoverata nell'ospedale del paese. Tiziana non era in servizio e aveva lasciato Roma per stare vicino alla mamma che, nonostante la struttura ospedaliera sia rimasta danneggiata dal sisma delle 3.36, si è salvata. Lei, invece, non ce l'ha fatta. Non è riuscita a fuggire prima che l'abitazione crollasse. A dare l'allarme ai soccorritori, ieri mattina, dalla Capitale era stata la figlia che non riusciva più a mettersi in contatto con lei. Nessuna risposta al telefono, la giovane donna si è spaventata e ha chiamato subito i colleghi della mamma che si sono così messi in moto per cercarla. Chi la conosceva la ricorda come una donna «molto vivace, di un'energia inesauribile, sempre pronta a mettersi a disposizione di chi era in difficoltà». Amava viaggiare, «andare alla scoperta di posti nuovi intraprendente. Era molto giovanile, con una tempra forte e volitiva». Al Dipartimento i colleghi sono affranti: «Con lei se ne va una risorsa preziosa».

 

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