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Un calvario sta trasformandosi in genocidio : l’emergenza immigrati

03.03.2016 08:03 Nei giorni scorsi scontri violenti in Francia e nei Balcani L’allarme di Gentiloni “Europa sul precipizio”  L’Europa dei muri scricchiola sotto il peso dei rifugiati e dei migranti in fuga dalle guerre e dalla miseria: a Calais la Francia sta smantellando la “Giungla” - l’accampamento di migliaia di disperati che vorrebbero raggiungere l’Inghilterra. Una cittadella nel fango con la scuola e più di mille baracche. In Grecia a Idomeni, ai confini con la Macedonia, oltre 10.000 profughi si ammassano davanti al muro di filo spinato.  L’invito alla rivolta è scritto in inglese con la bomboletta rossa sopra due tendoni bianchi: <Afgani, siriani, iracheni, libanesi, somali, pachistani, ghanesi: stanno morendo di fame. Oltrepassa la frontiera>. Un gruppo abbatte la recinzione, la polizia carica e spara i lacrimogeni. Si rischia un tracollo entro 10 giorni. Fuori dall’ambulatorio di Msf c’è la fila, i medici si danno il cambio ogni dodici ore. Quasi metà dei profughi sono donne e bambini, che arrivano sfiniti e denutriti. La Commissione europea si è riunita in tutta fretta e ha partorito il topolino: 700 milioni di euro nei prossimi 3 anni ( 300 milioni quest’anno), per i Paesi e le ONG impegnate nell’assistenza. Nei primi due mesi del 2016 sono arrivati 130.000 profughi. Anche se il flusso diminuire a 300.000 all’anno ( contro gli attuali 600.000), si tratterebbe di un ‘assistenza di 700 euro pro capite tutto compreso.

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