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Repubblica Idee, incontri con i ministri Padoan e Poletti

14.06.2016 09:38

 

Più investimenti per più produttività. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, assicura che ci sarà lo spazio per ridurre la pressione fiscale e che saranno premiate le aziende che faranno innovazione, ma non si sbilancia sui tempi necessari per la riduzione dell'Irpef. Dati gli spazi di bilancio ci sono delle priorità e una di queste è tagliare le imposte. Per il 2017 alcune sono già state introdotte, come il taglio dell'Ires, per continuare, anche con forme di detassazione che permettano la crescita della produttività. Meno tasse per più produttività", ha detto il  ministro dell'Economia,il governo sta prendendo sempre più in considerazione l'ipotesi di introdurre misure  per detassare le attività di investimenti, di innovazione e di crescita delle imprese". Il giorno dopo è stata la volta del ministro  del Lavoro Poletti . Quando un ragazzo finisce la scuola, il problema occupazione è un problema solo suo o familiare, non c'è istituzione pubblica che lo accompagni. Noi ci siamo avventurati su questa strada. Se vi registrate al programma 'Garanzia giovani', possiamo provare a offrirvi delle possibilità. Bisogna fare in modo di mettere in contatto impresa e giovani . E un milione di giovani si  sono alzati dal divano  e si sono registrati. Settecentomila sono stati profilati, 400 mila hanno proposto di fare qualcosa. Politiche attive per il lavoro che hanno un costo. Abbiamo usato tutti i finanziamenti messi a disposizione dalla Ue. Ne abbiamo chiesti altri, ma non so se l'Europa ce li concederà. Ci sono i fondi delle Province e anche quelli del governo". Ma soprattutto - ha aggiunto Poletti - va rifondato il modo in cui il ministero si occupa delle politiche attive sul lavoro. La parte difficile ora è andare a cercare le imprese che siano disposte a prenderli in considerazione. E non è facile in un Paese dove la maggior parte delle aziende sono di piccole dimensioni. Ma tanto è stato fatto con Google, Eni, per fare un esempio. E a chi mi accusa dicendo che il ministro del Lavoro deve stare fuori dal rapporti con le imprese dico che non è così. Fare le leggi non basta. Io il lavoro devo andarlo a cercare dove c'è".

 

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