per l'etica laica, sociale e autodeterminata

Per vincere la metastasi devono reagire tutte le cellule dell’organismo

09.04.2016 08:55

 

Articolo 54 della Costituzione italiana secondo comma: i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Questa affermazione forse sembrò ridondante a qualche Costituente, probabilmente nessuno pensava che sarebbe stata disattesa e calpestata a tal punto, nel Paese che rinasceva nel 1946. Si sta discutendo in questo periodo una legge per rendere trasparente l’attività della Pubblica Amministrazione, che pone però troppi vincoli per essere efficace di fronte al dilagare della corruzione. Ma davvero può bastare, scrive Rodotà, la trasparenza in un paese in cui ogni giorno le pagine dei giornali squadernano casi di corruzione a tutti livelli e in tutti i luoghi, con connessioni sempre più inquietanti con la stessa criminalità? Soccorre qui l’amara satira di Ennio Flaiano. «Scaltritosi nel furto legale e burocratico, a tutto riuscirete fuorché ad offenderlo. Lo chiamate ladro, finge di non sentirvi. Gridate che è un ladro, vi prega di mostrargli le prove. E quando gliele mostrate: “Ah, dice, ma non sono in triplice copia!”». Non basta più l’evidenza di una corruzione onnipresente, che anzi rischia di alimentare la sfiducia dei cittadini  di  tradursi in un continuo e strisciante incentivo per chi ignora i concetti di disciplina e onore. I tempi incalzano, e non vi sono segni di una convinta e comune reazione contro la corruzione all’italiana che ormai è un impasto di illegalità, impunità ostentata o costruita, conflitti d’interesse, evasione fiscale, collusioni d’ogni genere, cancellazione delle frontiere che dovrebbero impedire l’uso privato di ricorse pubbliche, insediarsi degli interessi privati negli stessi luoghi istituzionali . L’authorithy diretta da Raffaele Cantone scoperchia il malaffare, ma non può contrastarlo. E’ una metastasi che si propaga. Pare invece che insistere sull’etica pubblica sia  un attacco alla politica e non la via per la sua rigenerazione. Urge reagire. La possibilità di guarire l’Italia dipende da tutti noi.

 

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