per l'etica laica, sociale e autodeterminata

PD, partito a vocazione maggioritaria o partito della Nazione ?

01.02.2016 07:14

Nei giorni scorsi Walter Veltroni, primo segretario del PD,  sul Corriere della Sera , affermava che Partito a vocazione maggioritaria  e Partito della Nazione  sono due opposti. Tesi sorprendente, proprio perché detta dal padre nobile del PD.  Per raccapezzarsi è bene ricordare quello che Veltroni disse nel famoso discorso del Lingotto, diventato il manifesto del PD:  Oggi gli italiani non credono ancora che da noi, dal nostro partito, dal Partito democratico, e più in generale dal centrosinistra, possa giungere la risposta ai loro problemi, ai problemi del paese. Molti nel nostro partito hanno pensato che potesse essere una tradizionale strategia delle alleanze a sopperire al nostro calo di consensi. Oggi è chiaro a tutti che non è così. E solo un Pd che sappia proporre agli italiani una visione del futuro, un progetto coraggioso di cambiamento e una proposta di governo autorevole, credibile e affidabile per realizzarlo, può tornare a crescere, a riconquistare le menti e i cuori degli italiani. Questa era ed è la “vocazione maggioritaria” del Partito Democratico. E voglio dirlo con estrema chiarezza: senza questa vocazione il Partito Democratico non sarebbe se stesso.
Ora il senso dell’espressione usata da Matteo Renzi, partito della Nazione, non è diverso. Nessuna alleanza, né a sinistra, né a destra, ma un programma coraggioso, riformatore, di sinistra, da proporre a tutto l’elettorato per puntare alla maggioranza dei consensi. E’ noto che una  parte consistente dell’elettorato  italiano si colloca al centro. Un partito a vocazione maggioritaria non può prescindere dal rivolgersi anche a questo elettorato, soprattutto in una fase in cui la destra   ha perso credibilità. Il partito a vocazione maggioritaria nella misura in cui si rivolge a tutto l’elettorato diventa partito della Nazione.

© 2013 Tutti i diritti riservati.

Crea un sito web gratisWebnode