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Lo scienziato italiano che “accende” il cervello

29.06.2016 05:26

 

Simone Rossi è fra i top 100 italian scientists, al rank 37 nell’area delle Neuroscienze . ed è stato tra i primi ad introdurre nel nostro Paese la cosiddetta TMS, la stimolazione transcranica, inventata in Inghilterra alla fine degli anni ’80, un’alternativa all’elettroschock. Si considera un ospedaliero anomalo perché, pur prestato all’assistenza, ha fatto sempre ricerca. Nato nel 1960, Professore associato in Fisiologia Umana presso l’Università di Siena,  guida il Laboratorio di Investigazione cerebrale e neuro modulazione. Per la parte clinica, coordina il Centro locale per la malattia di Parkinson. Diamo a lui la parola:   La TMS è un metodo non invasivo per portare corrente nel cervello. Il campo magnetico generato da un’intensa corrente (fino a 2000 volts) – che percorre le bobine di rame della sonda appoggiata sulla testa – passa in modo indolore e non attenuato, attraverso osso, meningi e liquor. E si trasforma in campo elettrico – grazie al principio fisico di Faraday – sugli strati più superficiali della corteccia. Parliamo di stimolazione magnetica, ma, di fatto, quella del tessuto nervoso è elettrica. Gli impulsi sono molto rapidi (durano circa 200 microsecondi), ma molto intensi. Per questo sono in grado di attivare i neuroni corticali. L’applicazione ripetuta delle stimolazioni può far cambiare il modo attraverso cui gruppi di neuroni parlano fra di loro. E questo dura nel tempo, anche dopo la fine dell’applicazione. Quando si opera, si può decidere se usare la TMS in modo da inibire o eccitare un determinato circuito neuronale. La TMS si può applicare  in molte patologie neurologiche e psichiatriche. Secondo le evidenze scientifiche, basate su ampie casistiche, si può utilizzare in modo certo in caso di depressione unipolare resistente ai farmaci e nel dolore cronico, dopo un ictus per recuperare una mano paralizzata e per ridurre le allucinazioni uditive nella schizofrenia. Si stanno studiando, con esisto positivo, gli effetti della TMS sul Parkinson e sulla riduzione dei sintomi di tipo ossessivo-compulsivo.

 

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