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L’incredibile storia di Shahram Amiri, lo scienziato iraniano

10.08.2016 18:37

 

Il 6 giugno 2010 la televisione iraniana trasmise un video che mostrava Shahram Amiri, un giovane scienziato nucleare iraniano, raccontare di essere stato rapito dalla CIA e dai servizi segreti sauditi mentre si trovava in pellegrinaggio a Medina, in Arabia Saudita e che era stato trasportato a Tucson in Arizona .Il giorno dopo, il 7 giugno, fu pubblicato su YouTube un altro video, ambientato in un ufficio con sullo sfondo una scacchiera e un mappamondo. In questo secondo video Amiri cambiava radicalmente versione: era arrivato negli Stati Uniti volontariamente ma sentiva la mancanza del figlio rimasto a Teheran.. Le autorità iraniane parlarono di un rapimento della CIA, mentre gli americani negarono qualsiasi coinvolgimento: l’allora segretario di Stato Hillary Clinton disse che Amiri era entrato negli Stati Uniti “di sua spontanea volontà” e che poteva andarsene quando voleva. La realtà era che Amiri era entrato in contatto con la CIA, non era stato rapito. Egli aveva deciso di passare agli americani le informazioni che aveva sul programma nucleare iraniano. Il 15 luglio 2010 tornò a Teheran dove si riunì con il figlio, e una foto di entrambi molto sorridenti fu mostrata da tutte le televisioni iraniane per celebrare il ritorno a casa dello scienziato rapito dagli americani. Ai giornali iraniani, Amiri raccontò che aveva rifiutato milioni di dollari per stare negli Stati Uniti e rivelare tutto quello che sapeva sul programma nucleare del suo paese. Qualche mese dopo scomparve. La famiglia venne a sapere che Amiri era stato arrestato e a un certo punto si parlò di una condanna a 10 anni di carcere per tradimento. Domenica 7 agosto –uno dei portavoce del ministro della Giustizia iraniano ha detto che Amiri è stato impiccato per avere rivelato segreti di stato a un paese nemico. Non è chiaro ancora oggi che tipo di informazioni Amiri sia stato in grado di dare al governo americano. Naturalmente non c’è stato nessun processo

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