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Il terzo settore , comparto vitale per il welfare e l’occupazione giovanile

06.04.2016 18:33

 

Con l'approvazione del disegno di legge delega sul Terzo settore il Senato ha contribuito a un altro passo decisivo per una riforma organica del mondo del no profit, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale. Il terzo settore diventa soggetto giuridico. La riforma si basa su quei princìpi di solidarietà, partecipazione e sussidiarietà che caratterizzano il Terzo settore, tutelato dalla  Costituzione. Si tratta di una riforma attesa da anni per costruire un quadro normativo certo e omogeneo a favore dei 6 milioni di lavoratori e volontari che ogni giorno operano nel no profit e nelle realtà della cooperazione, rispondendo alle esigenze di un sistema di welfare sussidiario al pubblico.  Nasce l’impresa sociale.  Possono assumere la qualifica di impresa sociale non solo le cooperative sociali, ma anche associazioni, fondazioni e le diverse forme di società. Obblighi di rendicontazione e trasparenza identici alle imprese, con ulteriori vincoli sulla remunerazione del capitale e del lavoro. Possono operare solo nelle attività d’interesse generale. Si possono realizzare imprese sociali anche con presenza minoritaria di enti pubblici e privati.  L’impresa sociale può distribuire parte minoritaria degli utili, ma  con vincoli chiaramente definiti. Sono istituiti due distinti fondi per sostenere gli investimenti: uno per le imprese sociali, l’altro per associazioni di volontariato, di promozione sociale e fondazioni.  Insomma il terzo settore acquisisce la dignità di impresa, può attrarre investimenti e diventare un volano dell’economia.

 

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