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Il futuro del mondo arabo è nelle mani delle donne

28.06.2016 09:08

 

Parla con la passione  e la forza di chi lotta senza mollare mai. Tawakkul Karman, madre della primavera araba in Yemen, sorride spesso e quando ti racconta cosa succede nel suo Paese il suo sguardo è rivolto al futuro. Il lavoro che invece questa giovane attivista sta facendo, a cui è stato nel 2011 riconosciuto il  Premio Nobel per la Pace, è tutto radicato nel presente. Ed è dedicato alla difesa dei diritti delle donne e alla piena affermazione dei diritti di pensiero. La sua missione ha fatto storia in Yemen: è stata spesso arrestata per le sue proteste a favore della libertà e della democrazia, riuscendo a portare anche l’attenzione internazionale su temi di fondamentale importanza. Rimane storico il gesto simbolico che fece alla Conferenza sui diritti umani del 2004 quando togliendosi il niqāb (il velo semi-integrale) è diventata di fatto portavoce mondiale per i diritti femminili.“Le donne lottano contro i governi, contro i religiosi e contro le tradizioni. L’educazione scolastica è il tassello fondamentale da tenere a mente. Il processo internazionale di riconciliazione nel Paese e nel mondo arabo può partire solo con il superamento della povertà formativa che ci affligge ancora. La giustizia e l’equità sociale sono ancora oggi terreno di conquista e le donne sono in prima linea.  Solo così tutte le donne in Medio Oriente potranno lottare consapevolmente per la pace e la libertà”.

 

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