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Il fatto quotidiano, un bulldozer che spiana la strada alla Casaleggio&A

03.04.2016 09:30

La ministra Guidi favoriva il proprio compagno interessato al progetto Tempa rossa in Basilicata . E’ un fatto grave , la ministra se ne è resa conto e ha presentato immediate dimissioni dal governo. Un caso di interesse familiare aveva coinvolto l’anno scorso anche il ministro Lupi, che su richiesta del Presidente del Consiglio aveva presentato anche lui le dimissioni. Sono fatti gravi, purtroppo accadono. Con l’attuale governo però i ministri che sbagliano si dimettono. Per precedenti governi non era accaduto lo stesso,basta ricordare i casi Scaiola, Calderoli e Cancellieri. Ciò premesso non bisogna confondere il progetto nel complesso, fondamentale  per l’economia della Basilicata e per il consumo energetico dell’Italia, con i conflitti di interesse o le truffe di alcuni dirigenti dell’ENI. Fare di tutta l’erba un fascio è giornalismo d'assalto, populista. “Renzi e Boschi, un patto di ferro con le lobby”, “Vietato danneggiare gli affari”, “Tampa Rossa non avrai il mio scalpo”, “Dalla Lucania a Strasburgo: Pd, il petrolio e le clientele”, Questi sono alcuni titoli del quotidiano di Travaglio.. Ma al Fatto poco importa, tutto fa brodo per introdurre l'ennesima mozione di  sfiducia al governo dei 5 stelle. In tutti i Paesi del mondo trovare il petrolio è considerata una fortuna. In Italia esistono norme particolarmente rigide per la tutela dell’ambiente. Gli investimenti sulle energie rinnovabili sono compatibili e complementari con l’estrazione e l’impiego dei combustibili fossili perché le prime, senza i secondi, non basterebbero a tenere accese le luci di casa, ricaricare l’iPhone e riscaldarsi d’inverno. Si tratta di ovvietà che è persino lapalissiano dover ripetere. Si può essere antirenziani anche senza predicare il ritorno sugli alberi.

 

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