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Il difficile rapporto fra cultura, conoscenza e politica

07.12.2016 07:53

 

Quando leggo o sento parlare molti grillini o  leghisti mi corre un brivido lungo la schiena e mi vengono in mente le parole della filosofa Hanna Arendt ' la società di massa è attratta più dall'intrattenimento che non dalla cultura'. A questo proposito il voto di domenica sul referendum si presta a due interpretazioni:

1) una vittoria della democrazia, partecipazione elevata, espressione della volontà popolare contraria al governo Renzi

2) attrazione di massa verso i due nuovi affabulatori, Grillo e Salvini che continuavano a vomitare insulti contro Renzi

In entrambi i casi la riforma costituzionale non c'entra, tant'è che oltre metà degli elettori non era a conoscenza della materia oggetto del voto. E, fra questi, tanti giovani, tutti col cellulare o con il tablet...........quasi nessuno con un giornale o un libro. Purtroppo mi viene in mente anche un’altra frase . ‘siamo un popolo di poeti, santi e navigatori ( Mussolini 1936)’ quasi un presagio della navigazione Internet, nel senso non della ricerca ma della fuga dalla realtà. Conclusioni meno cultura, più cialtroneria in politica, più cultura meno cialtroneria.

 

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