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Il blocco alla frontiera del Brennero secondo Reinhold Messner.

30.04.2016 09:14

 

Reinhold Messner, alpinista, esploratore, scrittore, intellettuale, il “re degli Ottomila” è un osservatore attento delle tematiche europee. “questa è una sconfitta per tutti noi tirolesi che ci sentiamo europei”dice a proposito della volontà del governo austriaco di chiudere il confine del Brennero. Casa sua, il medievale Castel Juval alla base delle Alpi Venoste, è a pochi chilometri Lì Reinhold Messner è tornato, dall’inizio degli anni Ottanta, al termine di ogni spedizione sulle montagne del mondo e dopo la sua avventura politica, parlamentare a Strasburgo per i Verdi dal 1999 al 2004. Per noi sudtirolesi questo è stato per quasi cent’anni il confine dell’ingiustizia. Avremmo voluto rivedere uniti Sud e Nord Tirolo. Con l’Europa e  la sostanziale scomparsa dei confini, negli ultimi anni, ci pareva di rivivere nel grande Tirolo, noi sudtirolesi, i tirolesi del nord e anche i trentini, che facevano parte della stessa area. Ci si spostava senza rendersi più conto di essere divisi. Adesso faremo un salto indietro nel tempo« Messner parla anche delle pesanti ricadute negative sui flussi turistici e commerciali: Arrivano in milioni per le ferie da Austria e Germania: verranno ancora? E come faranno al rientro? Altre ore di attesa in autostrada. Ovvio che cercheranno diverse destinazioni. Non parliamo dei Tir che bloccheranno tutto: il Brennero è stretto, ci sono solo due corsie, sarà un caos enorme. Ma questo è solo l’aspetto economico. se non troviamo la strada giusta per una convivenza, rischiamo la terza guerra mondiale. Qualche volta ci dimentichiamo che da settant’anni viviamo in pace..

 

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