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il 40mo della morte di Mao Zedong, trionfo del merchandising

09.09.2016 09:59

 

 

il 9 settembre 1976 moriva Mao Zedong, lasciando le redini della Cina al primo ministro Ciu En Lai. Mao è stato il primo presidente della Cina comunista. Dopo le campagne dei "Cento fiori" e del "Grande Balzo in Avanti" era tornato in primo piano con la Rivoluzione culturale, che il Quotidiano del Popolo definisce oggi un "grave errore", un caos interno che portò enormi catastrofi". Statue , spille, quadri, poster e magliette con l'immagine di Mao Zedong affollano i mercati di Pechino e, soprattutto, di Shaoshan, piccola città nella provincia di Hunan, in Cina, nota per essere il luogo natale del Grande Timoniere. I suoi 100 mila abitanti vivono di turismo e di quei souvenir cui nessun visitatore sembra voler rinunciare. L'articolo più richiesto sono le statue, che qui si fabbricano a pieno ritmo. Ce ne sono di ogni foggia e dimensione, da 20 cm a tre metri, che mostrano Mao giovane o maturo, in piedi o seduto, di bronzo o di plastica, di vetro o di gesso. La riluttanza delle imprese locali nei confronti della stampa a fornire i dati sul volume del commercio non basta a nascondere una produzione incessante. Si sa solo che i modelli più popolari sono i busti da 50 cm che costano circa 250 euro, anche se il prezzo varia  secondo il materiale utilizzato. Per una statua di tre metri, prodotta su richiesta, servono circa 80 mila yuan (circa 10.650 euro)   Una volta di Mao si comprava solo il famoso libretto rosso, con le citazioni dalle sue opere, noto anche come il  libretto delle guardie rosse.

 

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