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I giovani italiani, a casa on mamma e papà

23.10.2016 10:36

 

I giovani italiani non vanno via dalla casa dei loro genitori: lo rileva Eurostat secondo il quale il divario con il resto d’Europa cresce ancora, soprattutto nella fascia tra i 25 e i 34 anni. Siamo secondi in Europa in questa classifica. La percentuale di coloro che sono tra i 25 e i 34 anni e vivono con i genitori ha raggiunto il 50,6% (era al 44% nel 2011) con quasi 22 punti in più rispetto alla media europea (dietro solo alla Grecia con il 53,4%). La distanza è enorme rispetto ai paesi del Nord Europa (3,7% la Danimarca, 3,9% la Svezia) ma anche rispetto alla Francia (10,1%, in calo di un punto), il Regno Unito (16%) e la Germania (19,1%) mentre la Spagna è al 39,1%.I giovani della fascia 25/34 restano a casa anche se lavorano,  nella percentuale del 40,3% con impiego full time, mentre il 18,8% si dichiara ancora studente e il 24,3% si dice disoccupato. Da casa non si schiodano, si sta troppo bene, coccolati e serviti a costi marginali. Poi quando si sposano o vanno a convivere in coppia, non fanno figli o ne fanno uno. Si preoccupano probabilmente di doverli mantenere fino a 40 anni. Ecco perché siamo in piena decrescita demografica. Ecco perché abbiamo bisogno di integrare le famiglie numerose degli immigrati.

 

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