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I due volti del movimento 5 stelle: Grillo e Casaleggio

08.02.2016 08:38

Fa scalpore in questi giorni il post di Grillo con la retromarcia sulla legge delle Unioni Civili. Libertà di coscienza nell’espressione del voto, non più adesione del Movimento al sì. Io ho sempre avuto stima di Grillo, quando negli anni ’90, partecipava alle assemblee delle grandi società per azioni, acquistando qualche azione, e denunciando in assemblea le malefatte della dirigenza, con dovizia di documentazione. Grillo era un capo popolo sincero, oltreché un fustigatore di costumi da uomo di satira, che lo tenne lontano dalla RAI per decenni e lo collocò ai margini del mondo istituzionale. Poi incontrò  Casaleggio, che ne intuì le potenzialità, nel momento in cui il web esplodeva in Italia.  Così nacque prima il blog e poi il Movimento 5 stelle. Grillo scriveva i testi nello stile dirompente usato a teatro e andava nelle piazze, mentre Casaleggio provvedeva alla gestione del blog e dei suoi fans e alla sua promozione.  Tutto ciò avveniva in un clima di delusione dell’elettorato, sia di sinistra, per il fallimento dell’Unione, sia di destra, per l’avvio verso il declino di Berlusconi.  Gli scandali della casta e la crisi economica gonfiarono le vele del Movimento 5 stelle. Finchè non arrivò Matteo Renzi che sparigliò il vecchio modo di far politica, basato sugli accordi, i cosiddetti  inciuci. Il movimento 5 stelle per tornare a crescere ora deve guardare verso l’area di centro destra. Da qui la retromarcia.

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