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I cristiani di Al-Qosh assediati dal Daesh

11.03.2016 09:02

In Siria c’è la tregua da 10 giorni fra il regime di Assad, i ribelli, Russia e Stati Uniti, ma in Iraq è ancora guerra. Al-Qosh è un piccolo villaggio a maggioranza cristiana in Iraq. È l'ultimo abitato prima della linea del fronte con Daesh, che ha invaso le aree circostanti durante la sua avanzata, nell'estate del 2014. I volontari di Un ponte per... assistono gli sfollati iracheni. Il villaggio di al-Qosh, con oltre 3.000 anni di storia alle spalle, si sviluppa su una collina. Le case, in pietra color ocra, salgono gradualmente sul crinale. Una croce alta dodici metri illumina la notte, segnando l'orizzonte. Iwan, giovane peshmerga di 22 anni sale lungo il sentiero, indicando la direzione di Bakufa, dove i miliziani di Daesh sono trincerati da un anno e mezzo, di fronte alle linee dei suoi commilitoni. In una casa del centro si festeggia il primo compleanno di Kinan. Il soggiorno addobbato a festa, con luci e palloncini, è pieno di persone. Padre Jibra'il Kurkis Tuma, monaco caldeo e priore del monastero della Nostra Signora racconta "Siamo scappati all'improvviso, di notte, con la paura che il paese, il monastero e tutti gli oggetti e i libri che ricordano la nostra identità di cristiani iracheni venissero distrutti"..Khalida, la madre di Kinan, esce dalla cucina con tra le mani un computer portatile: alcuni parenti che al momento vivono a Baghdad sono  in collegamento via Skype. "Noi siamo come un albero" riflette ad alta voce Padre Jibrail, poco prima di celebrare la via crucis nella chiesa del monastero: "Daesh vuole farci morire, tagliando la chioma. Allo stesso modo, se tutti noi cristiani iracheni scappassimo, perderemmo la nostra identità, saremmo un albero trapiantato in una terra non sua, che si seccherebbe". Per secoli l'Iraq e il Medio Oriente sono stati la culla di alcune delle religioni più antiche.. "La comunità ebraica che da sempre viveva nel villaggio, ha abbandonato l'Iraq nel 1950, dopo una campagna che l'ha colpita duramente, ma ancora oggi questo luogo è meta di pellegrinaggio, per quei fedeli che vogliono visitare la tomba del profeta Naum, che è custodita qui"

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