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i cinesi a Prato una città dentro la città

02.07.2016 08:37

 

 Il responsabile dell' associazione cinese "La Città del Cervo Bianco" di Prato avrebbe attuato "indebite attività di vigilanza" in favore di connazionali, presidiando il territorio e "organizzando ronde o spedizioni" nei confronti di cittadini nordafricani, "anche estranei a fatti delittuosi". Lo riferisce la polizia dando notizia di indagini in corso a Prato per aggressioni a cittadini extracomunitari, prevalentemente di origine magrebina. Gli agenti stanno eseguendo 9 decreti di perquisizione nei confronti di altrettante persone indagate, in stato di libertà, per i reati di associazione per delinquere e atti violenti per motivi razziali. - "Oggi stimiamo che si continua ad evadere almeno un miliardo di euro all'anno". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, riferendosi ai money transfer che dall'area pratese inviano denaro "illegalmente" in CinaI principi di legalità devono entrare anche nella comunità cinese, ha proseguito Rossi, rilevando che "un graduale processo di bonifica con l'emersione del nero e la regolarità dei rapporti di lavoro, potrebbe essere un grande vantaggio per la nostra regione". "Non mettiamo all'indice l'intera comunità cinese in un solo blocco. Ci sono infatti imprenditori cinesi che pagano tasse e fanno lavorare in maniera regolare i lavoratori. Non è però integrazione l'isolamento di una comunità, insediata stabilmente sul territorio, che si autoisola dagli altri per darsi regole proprie.

 

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