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Ermanno Olmi, quando l’arte nasce dalla natura

03.08.2016 09:01

 

L’altopiano di Asiago, con i suoi boschi e le montagne a far da corona, ti fa sognare a occhi aperti. Qui viveva solitario Rigoni Stern, qui vive Ermanno Olmi, sommo artista del cinema. Forse la cosa più bella su di lui l'ha detta con la sua semplicità-rock Adriano Celentano: "Ermanno Olmi è fortissimo". Il fatto è che il regista de L'albero degli zoccoli sembra oggi davvero un marziano, non classificabile, con quell'aria pacificata e autenticamente buona. Ora al Lido, alla 73/a Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Classici, arriva 'E venne l'uomo - Un dialogo con Ermanno Olmi' di Alessandro Bignami, prodotto da Rai Movie. Un'intervista con il critico Federico Pontiggia, nel quale il regista riflette sulla sua arte, sui valori dell'uomo e sulla sua poetica spirituale lontana mille miglia dai rumori del mondo. Intervistato nella sua casa di Asiago ai confini di un bosco, una necessità per il regista vivere nei pressi della natura, Olmi, 85 anni, si lascia andare con stupore infantile a quelle che sono le sue certezze di cristiano convinto. Anzi, come preferisce dire: "Sono solo un aspirante cristiano. Chi mai si può paragonare a Cristo?".

 

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