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Cortina, la perla delle Dolomiti, fa paura a insegnanti e medici

06.11.2016 09:58

 

Arrivano in corriera, un’ora e mezza risalendo da Belluno le valli dolomitiche. Danno un’occhiata alla conca deserta e già fredda, agli alberghi sbarrati, e scappano. Altri, prima ancora di partire, fanno domanda di «trasferimento in altra sede». La maggioranza spedisce un certificato medico e stop, nemmeno sprecano i soldi per il viaggio. Cortina d’Ampezzo ha un aeroporto e una cinquantina di hotel di lusso, vanta montagne e piste da sci ambite in tutto il mondo. Non riesce però a trovare più insegnanti e medici disposti a vivere nel paradiso che ogni turista sogna.Su 15 professori assegnati a classico, scientifico e artistico dell’istituto Val Boite, quest’anno 14 hanno risposto no grazie. In fuga dalla Perla delle Dolomiti anche i camici bianchi del glorioso ospedale Codivilla: prima si è arreso un medico, seguito ieri dal primario della riabilitazione cardiologica. L’attività è stata «temporaneamente sospesa». Gli studenti di Santo Stefano di Cadore hanno assediato il municipio: «Trovate i prof, dobbiamo studiare». A Cortina protestare è inutile: Comune commissariato, i presidi si devono arrangiare. Alle elementari un anno così non si ricorda: al posto delle maestre, introvabili, si è cominciato affidando i bambini all’insegnante di religione. All’alberghiero invece è caccia, in Italia e nella Ue, a un docente di Scienza dell’alimentazione. Affittare ai turisti rende fino a mille euro a settimana, un professore al mese ne prende pochi di più. «Affitto, trasporti e prezzi — dice Francesco Fusco, 28 anni, napoletano con cattedra all’alberghiero — sono uno scoglio umiliante. Senza gli insegnanti del Sud le scuole di Cortina chiuderebbero, ma i cortinesi preferiscono tenere le case vuote, piuttosto che affittarle a un professore a una cifra onesta. Traffico, smog e solitudini metropolitane in alta stagione. Paese fantasma il resto dell’anno. Niente cinema, niente teatro, nessuna proposta culturale: per dirne una, la piscina è chiusa da quattro anni causa lite sul tetto da rifare

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