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Arriva in Italia l'economia circolare, che cos'è?

23.06.2016 09:45

 

Consumare responsabilmente e riutilizzare tutto ciò che può essere riutilizzato. L'Italia è pronta alla svolta dell'economia circolare, almeno nei settori di riciclo e rigenerazione urbana, bioeconomia, innovazione nell'industria alimentare, agricoltura sostenibile, chimica verde, farmaceutica, prodotti confezionati di largo consumo e industria biotecnologica. L'obiettivo a breve termine è stato indicato al 'Forum rifiuti' di Legambiente (in corso alla Casa del Cinema a Roma fino a oggi), dove si è spiegato come il sistema possa portare fino a 200 mila nuovi posti di lavoro, insieme con maggiore risparmio e più benefici ambientali. Uno scenario che, trasportato in Europa, vale una crescita del 7% del Pil (secondo le stime degli esperti) e quasi 600 mila nuovi posti di lavoro: 400 mila grazie a un'applicazione rigorosa dell'attuale legislazione sui rifiuti e oltre 180 mila posti per l'applicazione delle misure sull'economia circolare. Stando ad alcuni calcoli presentati al Forum, tra 'entrate e uscite' di risorse che il nostro Paese impiega nel sistema produttivo, il 'saldo' indica che c'è un ampio spazio di recupero: l'Italia ha un input di 560 milioni di tonnellate annue di materia prima e un output che negli ultimi anni oscilla attorno ai 160 milioni di rifiuti. Quattrocento i milioni di tonnellate di materia che possono riapparire sotto forma di prodotti .Ed è incentrato su una filiera 'sana' di economia circolare il protocollo d'intesa firmato tra Ecopneus (la società per rintracciare, raccogliere, trattare e recuperare i Pfu), le associazioni dei ricostruttori e rivenditori di  pneumatici ricostruiti, Confartigianato imprese,  e Legambiente: un «patto per la legalità ambientale e fiscale» per fermare il mercato in 'nero' del recupero delle vecchie gomme da strada, (20-30 mila tonnellate, 2-3 milioni di pneumatici fuori uso) L’iniziativa ha ricevuto il placet del ministro dell'Ambiente: «La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell'ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva; questo protocollo ha il merito di creare un'alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l'economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità».

 

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