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1945, la liberazione è vicina, si prepara il rientro in Italia

08.09.2016 15:56

 

Io compio 8 anni. A Blangy ho frequentato per intera la seconda classe ed essendo stato classificato primo, alla scuola Lavoisier,alla periferia di Parigi, dove abitiamo, mi iscrivono in quarta ( il primo della classe salta l’anno). Ho appena 7 anni. Il mio maestro abita a circa 200 metri da noi nella stessa via. Poiché vede che vengo a scuola da solo, senza essere accompagnato, dopo qualche mese mi assegna un incarico di grande responsabilità, quello di andare a prendere a casa sua i due demelli di 4 anni e di accompagnarli fino all’asilo che sta a fianco della scuola. Papà lavora al Centro Profughi, mamma fa la sarta, noi andiamo a scuola. Ci chiamiamo tutti nuovamente Visintini. Sembra tornata la normalità. Mio papà e lo zio aspettano comunicazioni  dalla Direzione del Partito rappresentata  provvisoriamente a Torino. A fine dicembre arriva l’ordine di partire per Larche un paesino delle Alpi dove troveranno un nucleo di partigiani francesi che li porteranno in Italia attraverso un piccolo passo non distante dal colle della Maddalena, ma percorribile solo a piedi. Mio padre e mio zio patono ai primi di gennaio del 1945. Noi restiamo a Parigi. Non avremo più notizie fino a luglio, quando mio padre ci manderà da Nizza un telegramma per dirci che è venuto a prenderci,  Da Nizza abbiamo passato il confine su un camion della Crocerossa.  La prima casa che incontrammo portava l’insegna Barbiere Mia madre stavolta non trattenne le lacrime, erano trascorsi 13 anni. L’arrivo a Trieste, qualche giorno dopo fu una gran festa con tutti sti parenti e cugini che ci abbracciavano e ci guardavano. A Parigi avevo terminato la quarta classe, primo classificato e premio d’onore, un libro che conservo  con la firma del sindaco Jacques Duclos. Ebbi anche il premio di camaraderie il più votato da tutti i compagni di classe.come il miglior amico. Vogliovedere subito come inizierà la mia nuova vita in Italia, do uno strappo al filo che si rompe. Qui finisce il flash back. Sono quasi guarito e domani riprendo con le notizie del giorno. In fondo è una fortuna tenere un blog con pochi lettori, nessuno si è lamentato di questa interruzione di una settimana. Grazie per la vostra comprensione, amici.

 

 

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