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14 A Trieste la guerra non è finita

16.09.2020 14:35

In Europa la guerra finisce l’ 8 maggio con la caduta di Berlino e il 9 agosto in Giappone dopo la bomba di Hiroshima.

Finisce la guerra fra Stati, ma restano ferite profonde a livello locale.

Ferrer va da Samuele, il libraio. La libreria è stata incendiata. Samuele ha salvato solo una parte dei libri. Ora ha il permesso dal Comune di tenere una bancarella nel ghetto, il rione degli ebrei. E’ molto invecchiato. Quando vede Ferrer, lo riconosce subito e lo abbraccia. Caro Nini ( diminutivo di Ferrer) qui sono successe cose terribili. Singhiozza, le parole non gli escono più di bocca. E Bruno dove sta ? Samuele si stacca dall’abbraccio Non sai niente ? Bruno è stato tradito, lo hanno portato in Risiera. Vai a vedere Nini, portagli un fiore, io non ho il coraggio di farlo. E i vostri amici ? Sai qualcosa ? Ferrer è profondamente commosso ‘ Diego era con me in Spagna ed è caduto nella battaglia di Guadalajara, proprio accanto a me. E’ stato terribile. Mi hanno detto che Nero si è suicidato in Val Rosandra. Voglio saperne di più. Samuele si è ripreso, guarda Ferrer Vai da Slataper ( il nipote di Svevo), lui sta raccogliendo molte storie di antifascisti, vuol scrivere un libro. Raccontagli le storie vostre, meritano di essere ricordate. 3 birbanti, 3 eroi.

Slataper ha conosciuto Nero pochi giorni prima che si suicidasse. Incontra Ferrer con grande piacere.

Nero mi ha parlato molto di te, è come se ti conoscessi. Ho trascorso con lui una giornata intera. Mi ha raccontato tutta la sua storia, da quando eravate ragazzi, fino all’arrivo a Trieste come vicecomandante delle truppe yugoslave. E poi la drammatica andata e ritorno a Lubiana. Era pieno di passioni, ormai spente. Non c’era nulla da fare. Aveva deciso.

Ferrer è distrutto, i suoi amici, tutti martiri. Lui è vivo, ma deciso a lasciare Trieste.

I comunisti sono divisi e isolati da tutte le altre forze politiche. La Direzione del Partito manda a Trieste Vittorio Vidali, molto legato all’Unione Sovietica. Dopo la fine della guerra di Spagna, il comandante Carlos ha vissuto per alcuni anni in Messico, dove ha avuto un ruolo importante nell’agguato e uccisione di Leone Trotzky. 

Vidali  vuole riunificare i due partiti comunisti. Prende contatto con Luigi dell’ufficio informazione del PCI. Caro Gigi, la Direzione del Partito a Roma,  vuole chiudere questo ufficio. Tu rientri

fra i dirigenti del PCI. Per quanto riguarda il partito degli sloveni, ho già parlato con loro, ci sono le condizioni per la riunificazione.

Luigi è sorpreso e amareggiato. E’ stato segretario persona ledi Togliatti, aspettava una chiamata da lui. Caro Vidali (pleonastico, in realtà non sono mai andati d’accordo, neppure negli anni ’20) non sono per niente d’accordo, per cui mi faccio da parte. L’incontro sancisce la rottura. Invano Ferrer cerca di convincere Luigi ad andare a Roma, a parlare con Togliatti. Luigi lascia il Partito, mentre Ferrer, anche lui dissenziente, va a dirigere la Federazione di Trento.

 

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